Francesco Cafiso non finisce di stupire
Una delle star di questa edizione di U.J. Winter è Francesco Cafiso. Il giovanissimo altoista siciliano di Vittoria è ormai una “vecchia” conoscenza del pubblico del festival. E’ stato infatti proprio a U.J. che Cafiso si è fatto conoscere ad ha raggiunto quella fama internazionale che ormai gli arride. Inizialmente messo di fronte al non facile compito di fungere da “special guest” del trio del bravissimo vibrafonista Joe Locke, con una ritmica stellare formata da Lewis Nash alla batteria e George Mraz al contrabasso, Cafiso si è mostrato ancora una volta musicista di razza, con talento da vendere ed energie e inventiva inesauribili. L’incontro non era certamente dei più semplici per Cafiso, sia perchè l’ età media dei suoi compagni era di oltre 30 anni più vecchia della sua, sia perchè il repertorio proposto era formato solo da originals dello stesso Locke, che è ottimo compositore oltre che vero virtuoso del suo strumento, e da alcuni brani, come “Both sides now” di Jony Mitchell, certamente non facili e non tanto portati ad uno sviluppo improvvisativo. Eppure sera dopo sera, concerto dopo concerto, la collaborazione tra questi fiorenti musicisti è cresciuta inarrestabile fino a raggiungere vertici di energie creative di assoluto valore, tali da entusiasmare il pubblico presente. L’impegno di Cafiso si concluderà questa sera con una replica di quel bellissimo omaggio a Charlie Parker, fatto con l’orchestra d’archi i Solisti di Perugia, che già la scorsa edizione estiva ha pienamente convinto sia il pubblico che la critica.
Giovanni Serrazanetti